Martedì, 15 giugno
· Blog
Mercoledì, 24 febbraio
· E' iniziato il corso al Cum per chi desidera partire
Domenica, 07 febbraio
· Africa :medicina tradizionale o moderna?
Mercoledì, 03 febbraio
· Grest estivo in Palestina
· P. Ennio dall'Australia
Lunedì, 24 agosto
· Volontariato in Albania
Lunedì, 03 agosto
· Eco di Rangu
· Dalla Palestina
· dal Congo
Venerdì, 22 maggio
· Dalla casa di Bimbo in Centrafrica

Notizie d'Agenzia: Lettere dalla missione: Costa d'Avorio
[emmeci] Mercoledì, 01 ottobre @ 08:49:37 CEST
Notizie dalle missioni


Dalla Costa D’Avorio ci scrive sr.Maria Grazia

 


TERRA DI CONTRASTI

Primi giorni in Costa d’Avorio? Tempo per guardarsi attorno, per lasciarsi “toccare dentro” dalle persone, dalle cose, che ti fanno pensare che, ad Agnibilekrou, non siamo indietro solo di due ore (una per il fuso orario, l’altra per l’ora legale che c’è in Italia), ma di 50 anni e 2 ore… vuoi per i soldi che mancano e la vita che costa, vuoi per l’acqua che non arriva in tutte le case e bisogna fare i miracoli con quella poca che si va a prendere, vuoi per la mancanza di lavoro se non quello dei campi, del piccolo banchetto ammucchiato senza spazio al mercato; solo chi è fortunato è professore, o militare, o impiegato statale presso la gendarmeria o l’Ufficio postale, o che altro? Ti rincuori pensando al numero elevato degli studenti dei quattro licei; ti lustri gli occhi se guardi l’abbigliamento e l’acconciatura raffinata delle donne e allora capisci che non manca il culto della persona già sottolineato dal portamento regale anche quando sotto i grandi catini pesanti c’è un corpo esile, ma forte: terra dai grandi contrasti!
La vita è vissuta “fuori” in un brulichio di abitazioni, quelle appena abbozzate, ma ancora senza porte e finestre in attesa di un po’ d’argent (soldi) per chiamarle “case” e quelle già più belle; “fuori” in un brulichio di persone che vanno…
Fuori casa perché la vita è di fuori: si cucina di fuori su due tizzoni di legno infuocato, si mangia di fuori e, se non piove, si dorme di fuori! Ma la casa nel suo interno com’è? Non è certo bella: le poche che ho visto all’interno (perché quando si va per una visita ti fanno sedere nel piccolo portico esterno) l’ordine non è il primo pensiero… e quando vedi che nella famiglia ci sono ragazze grandi ti vien voglia di dire: - Non ti piacerebbe una casa bella, con i muri tinteggiati, con le poche cose in ordine… Cosa sogni, ragazza, tu che te ne vai con il tuo cellulare, perché tua sorella ha il suo, e papà il suo e la casa ti sta stretta?
Ma ci vuole delicatezza, pazienza, padronanza della lingua insieme alla comprensione della cultura e, simpatia reciproca.
Questo desiderio di suscitare “il desiderio di una casa diversa” potrebbe diventare progetto per il futuro… un progetto di economia domestica visto che all’Università, a 260 Km da casa, si entra in pochi e con un milione di franchi CFA.
Qui una donna, forse, può sognare di imparare e cucire così da poter aprire un atelier?... o di mettere un banchetto al mercato?... o di sposarsi presto così da poter metter su casa…


LASCIARSI COMMUOVERE

Più padrona della lingua scritta che di quella parlata e udita, ho fatto dei tentativi di approccio presso il Centro handicappati.
In una delle camere c’è la nonna sul letto: il ginocchio troppo gonfio a causa dell’artrosi deformante le impedisce di camminare; con le altre 3 donne che le girano attorno posso contare 4 generazioni: la bisnonna con due occhi vivaci, la figlia che è la malata, lì vicina c’è sua figlia con la piccolina di poco più di due  anni.
Dire che la donna è coperta con un lenzuolo ci vuole una fantasia incredibile, perché dalle nostre parti quel cencio sarebbe somigliante ad una bandiera in lotta per lo sforzo di tenere testa al vento impetuoso;  scopro la gamba stesa sul letto: lo strato di pelle cresciuto sotto la pianta del piede è alto due millimetri ed è ormai coriaceo, oltre che sporco; dovesse ricuperare la possibilità di rimettere piede a terra potrà avere una buona sensibilità e guadagnare benessere? In attesa del trattamento di sr Eugenie spiego alla figlia di farle un bel bagno ai piedi e di liberarla dalla crosta. Intanto vengo distratta dalla bimba che, appena si accorge che la mamma sta uscendo per andare al mercato a comperare un po’ di verdura per il pranzo, grida disperata, allora vado verso la sala grande di fisioterapia, cerco qualcosa per intrattenere la piccola, altrimenti sr Eugenie non può lavorare, e trovo dei cerchietti di legno colorato, da infilare nel birillo: è un’idea brillante: distratta dai colori e dal loro nome che cerco di farle ripetere, con successo, in francese, il ricordo della mamma è per il momento sospeso finché riappare e allora non c’è altro che lasciarle fare una corsa pazza incontro a lei.
Intanto, arrivato il secchio, la malata aveva messo il piede in ammollo e, armata di lametta da barba stava cercando di compiere l’operazione, fai da te. Scaduta la necessità di consolare la piccola, mi avvicino alla nonna, e mi accorgo che, impedita nei movimenti si è anche già tagliata; le lavo con acqua e sapone il piede ferito, poi vado in cerca di un sasso ben granulato e, cercando di superarmi, mi dedico al “lavatevi i piedi l’un l’altro”. Il tempo non mi permette di fare come si deve perché la situazione è davvero critica e spiego alla figlia di prodigarsi un po’ lei;  insegno, gentilmente a mettere in ordine la camera e saluto con affetto le 4 generazioni.
Daniel, invece, è un vicino di casa. Una donna, all’alba di una domenica, viene a chiederci una mano per fare qualcosa che possa essergli di sollievo.
Sr Bernadette è con me, dopo la Messa della Domenica; prima di rientrare in casa si va per una visita. L’uomo è semiparalizzato, abbozza un sorriso e chiede gentilmente di avere la possibilità di confessarsi. Per questo si parla con i Padri della missione, ma intanto c’è da far qualcosa per la sua salute. Sr Eugenie lo va a visitare, lo invita al Centro per la riabilitazione, ma insorgono problemi di trasporto allora, la stessa suora, andrà in casa; certo, al Centro ci sono gli attrezzi giusti, ma intanto…
La lettura del Vangelo della Messa lo consola molto, e la domenica successiva, sa anche ripetere la frase principale, spontaneamente. Sarà così ogni domenica.

Sr.Maria Grazia Astori



 
· Inoltre Notizie dalle missioni
· News by emmeci


Articolo più letto relativo a Notizie dalle missioni:
kerala e tsumani

Average Score: 0
Voti: 0

Please take a second and vote for this article:

Excellent
Very Good
Good
Regular
Bad



 Pagina Stampabile  Pagina Stampabile

 Invia questo Articolo ad un Amico  Invia questo Articolo ad un Amico

Associated Topics

Notizie dalle missioni