Dalla casa di accoglienza di Bimbo – Centrafrica
Dall’anno duemila ad oggi nella “Casa d’accoglienza” S. Cuore per bambini orfani e vulnerabili, abbiamo reinserito circa trenta ragazzi di cui riusciamo a seguirne attualmente diciotto. Non sempre la situazione familiare è favorevole, anzi spesso è difficile e ad ogni fine settimana quando i ragazzi reinseriti ritornano al centro per i corsi di artigianato del vimini o di agricoltura o di taglio e cucito, si mettono in cammino per chilometri e chilometri per arrivare all’ ”Oasi del S. Cuore”, dove ritrovano il calore umano dell’accoglienza, l’energia di un buon pasto, l’acqua a disposizione per una fresca doccia senza la fatica di attingerla e la forza per ripartire verso la dura realtà che li circonda. A casa c’è spesso una zia dal cuore di matrigna che li tratta come “Cenerentola”...sono pochi quelli che hanno la nonna o qualche altro membro della famiglia allargata che li ama e rispetta con dignità. Nell’accompagnamento periodico cerchiamo di stare a loro fianco per incoraggiarli,per difendere il tempo e l’importanza da dare alla scuola o alla formazione professionale cercando di far capire tutto ciò a una parentela troppo esigente per quanto riguarda il lavoro in casa,tanto che i nipoti non possono dedicare tempo ad altro. Dunque ogni sabato i nostri ragazzi anche se il cammino è lungo ritornano piacevolmente in quell’oasi (che per anni si è presa e continua a prendersi cura della loro esistenza) per ritrovare quella pace, quel contatto amichevole che fanno fatica a percepire nel loro quotidiano familiare.
Cari amici benefattori...essere casa aperta per donare pace a chi entra come ospite: questa è la nostra realtà . “Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi”(Mt.10,11). E’ necessario porre le condizioni adatte per liberare la pace nel cuore dell’ospite. Approfittiamo di questa lettera di collegamento per manifestarvi la nostra sincera riconoscenza perché il vostro contributo puntuale e fedele ci aiuta a spalancare le porte della nostra casa a questi ragazzi che continuano ad essere bisognosi di sostegno materiale, morale e spirituale. Sr Paola, sr Elisabetta, sr Sandra, sr Diana e tutti i bambini.
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