Tanti auguri di Buon Natale e Buona Anno a tutti voi.
E’ la prima volta che vi scrivo dalla nostra parrocchia del Sacro Cuore in cui mi sono recentemente trasferito. Certo la vita quotidiana in un collegio è molto differente da quella in una parrocchia, ma lentamente mi ci sto abituando. Molto è cambiato ma qualcosa di importante è rimasto.
Ciò che è cambiato è l’ambiente. Mentre prima gli studenti e la comunità erano al centro delle mie attenzioni e preoccupazioni ora è la comunità italiana della parrocchia, soprattutto gli anziani. Devo organizzare il mio tempo in modo da esser libero di andare a trovare regolarmente chi non può venire in chiesa causa gli acciacchi della vecchiaia e chi durante la settimana è da solo. La solitudine è una gran brutta roba e me ne accorgo sempre di più. Mi imbarazza vedere come sono grati per due chiacchiere con loro.
Quello che resta e anzi aumenta, è il mio lavoro accademico. Il mio superiore provinciale ha scritto: ‘tu sei nella parrocchia per il preciso compito di studiare, ricercare e servire la comunità italiana.’ Anche se adesso non devo più preparare lezioni per la facoltà, resta il mio lavoro con la Nuova Guinea. Devo pubblicare i miei documenti sia sulla storia di Yobai, la parrocchia che ho fondato, che sulla religione e cultura della Nuova Guinea. Ho usato il singolare – religione e cultura – perché mi limiterò alla zona in cui ho lavorato e che conosco meglio. Il fatto che sono pensionato spero mi dia più tempo per scrivere prima che la memoria e le forze se ne vadano. Tutti mi dicono che non dovrei preoccuparmi, perché la mia salute è ancora eccellente. Ma è appunto per questo che devo affrettarmi: chi ha tempo non aspetti tempo. Le sorprese fanno parte della vita.
Di nuovo tanti auguri e che il Signore vi accompagni. P. Ennio