Giovedì, 02 aprile
· Lettera dalla Romania
Lunedì, 09 febbraio
· Notizie dalla Romania
Mercoledì, 01 ottobre
· Lettere dalla missione: Romania
Martedì, 13 novembre
· Rumeni in Italia per l'integrazione
Sabato, 15 settembre
· Volontariato in Romania
Domenica, 10 giugno
· Romania: qaundo i genitori lavorano all'estero
Venerdì, 27 aprile
· Romania:Impeachment
Lunedì, 06 novembre
· La tutela dei diritti dell'infanzia in Romania : sfide e diritti
Giovedì, 02 novembre
· Un sogno che impara a volare:volontaraito in Romania
Mercoledì, 27 settembre
· Romania nella U.E.

Romania: Lettera dalla Romania
[emmeci] Giovedì, 02 aprile @ 07:49:06 CEST
Notizie dalle missioni

Dalla Romania
Dall’informativo della Congregazione abbiamo preso la lettera che le nostre sorelle hanno inviato dalla Romania

Desideriamo condividere con tutte un po’ della nostra esperienza di vita e di Missione in questa terra rumena che ci obbliga a entrare con attenzione nuova nella realtà dell’ecumenismo e nell’inter-cultura religiosa, a trovare le strade per inter-agire e fare l’esperienza dello scambio reciproco di valori e di doni.

Con la visita alle famiglie e agli ammalati abbiamo potuto conoscere la loro realtà di sofferenza e la storia del loro passato. Un’esperienza significativa è stata la settimana d’incontro con i giovani e gli adolescenti vissuta nella parrocchia di Erculano, una città storica, distante da noi 65 Km. E’ stata una ricca esperienza di vita, di condivisione e conoscenza per continuare a camminare insieme.

Siamo state per la prima volta a un incontro di giovani, nella nostra Diocesi in Bucarest, che aveva come tema: L’”Anno Paolino”.
Abbiamo avuto la gioia di partecipare a un incontro di religiose della nostra Diocesi tenutosi nella casa di formazione dei Padri Oblati che si trova a Pitesti. Nella dinamica dell’incontro ci sono stati momenti di preghiera, celebrazione e lavoro di gruppo. La condivisione delle esperienze è stata molto ricca e  importante per conoscere la realtà della vita consacrata nella cultura della Romania.

In occasione della giornata mondiale della missione che è coincisa con la novena della nostra Fondatrice, abbiamo presentato in Parrocchia il carisma e la missione della FSCJ, donando ai fedeli presenti l’immagine della nostra Fondatrice con la novena tradotta in Rumeno.  Nel giorno della festa di Santa Teresa Verzeri abbiamo donato ai parrocchiani un piccolo dolce con un pensiero della nostra Fondatrice, secondo la modalità con cui in Romania i fedeli sono soliti festeggiare qualche ricorrenza. Abbiamo consegnato un foglio con le date importanti per la vita della nostra Congregazione e della nostra Fondatrice e una preghiera per le famiglie. E’ stata per tutti un’occasione per approfondire la conoscenza e la stima reciproca.

Come gesto di solidarietà e di sensibilità, prima di Natale, il Parroco, una suora e un gruppo di giovani sono andati nelle case dei malati per gli auguri di Natale , portando loro doni, frutto di condivisione  e di generosità da parte di altri fratelli.

Per sensibilizzare la comunità parrocchiale con un segno diverso abbiamo invitato i bambini e giovani per la presentazione del presepio vivente. In Romania non si fanno presepi, ma solo alberi di Natale. La celebrazione della notte di Natale era gremita da famiglie non solo Cattoliche, ma anche Ortodosse. Dopo la celebrazione  i giovani e i bambini hanno cantato vari canti natalizi facendo gli auguri a tutti i presenti. E’ stato un momento di espressione di fede, di integrazione e di gioia.

La strada della missione è lunga, stiamo appena cominciando, passo dopo passo, animate dalla fede e dalla forza, che ci provengono dal Vangelo.

Le esperienze che abbiamo condiviso non sono state senza difficoltà, essendo comunità internazionale in una realtà tanto diversa, ma nella gioia di sentirci Figlie per il Regno troviamo ogni giorno nuovo coraggio per continuare il cammino intrapreso.
Manteniamo accesa la fiamma della missione.

Saluti a tutti Auguriamo un buon anno ricco di gioia e serenità nel Cuore di Gesù.

La Comunità delle Figlie del Sacro Cuore in Romania.

 

 


(191 letture) - (Leggi Tutto... | Voto: 0)
Romania: Notizie dalla Romania
[emmeci] Lunedì, 09 febbraio @ 07:55:48 CET
Notizie dalle missioni

NOTIZIE DALLA ROMANIA


Desideriamo condividere con tutte un po’ della nostra esperienza di vita e di Missione in questa terra rumena che ci obbliga a entrare con attenzione nuova nella realtà dell’ecumenismo e nell’inter-cultura religiosa, a trovare le strade per inter-agire e fare l’esperienza dello scambio reciproco di valori e di doni.

Con la visita alle famiglie e agli ammalati abbiamo potuto conoscere la loro realtà di sofferenza e la storia del loro passato. Un’esperienza significativa è stata la settimana d’incontro con i giovani e gli adolescenti vissuta nella parrocchia di Erculano, una città storica, distante da noi 65 Km. E’ stata una ricca esperienza di vita, di condivisione e conoscenza per continuare a camminare insieme.

Siamo state per la prima volta a un incontro di giovani, nella nostra Diocesi in Bucarest, che aveva come tema: L’”Anno Paolino”.
Abbiamo avuto la gioia di partecipare a un incontro di religiose della nostra Diocesi tenutosi nella casa di formazione dei Padri Oblati che si trova a Pitesti. Nella dinamica dell’incontro ci sono stati momenti di preghiera, celebrazione e lavoro di gruppo. La condivisione delle esperienze è stata molto ricca e  importante per conoscere la realtà della vita consacrata nella cultura della Romania.

In occasione della giornata mondiale della missione che è coincisa con la novena della nostra Fondatrice, abbiamo presentato in Parrocchia il carisma e la missione della FSCJ, donando ai fedeli presenti l’immagine della nostra Fondatrice con la novena tradotta in Rumeno.  Nel giorno della festa di Santa Teresa Verzeri abbiamo donato ai parrocchiani un piccolo dolce con un pensiero della nostra Fondatrice, secondo la modalità con cui in Romania i fedeli sono soliti festeggiare qualche ricorrenza. Abbiamo consegnato un foglio con le date importanti per la vita della nostra Congregazione e della nostra Fondatrice e una preghiera per le famiglie. E’ stata per tutti un’occasione per approfondire la conoscenza e la stima reciproca.

Come gesto di solidarietà e di sensibilità, prima di Natale, il Parroco, una suora e un gruppo di giovani sono andati nelle case dei malati per gli auguri di Natale , portando loro doni, frutto di condivisione  e di generosità da parte di altri fratelli.

Per sensibilizzare la comunità parrocchiale con un segno diverso abbiamo invitato i bambini e giovani per la presentazione del presepio vivente. In Romania non si fanno presepi, ma solo alberi di Natale. La celebrazione della notte di Natale era gremita da famiglie non solo Cattoliche, ma anche Ortodosse. Dopo la celebrazione  i giovani e i bambini hanno cantato vari canti natalizi facendo gli auguri a tutti i presenti. E’ stato un momento di espressione di fede, di integrazione e di gioia.

L’incontro con suor Beatrice Dal Santo e suor Flavia Coppe, all’inizio di dicembre, è stato un momento di arricchimento e di gioia. Ci hanno presentato l’evento capitolare e il documento finale del XXVII Capitolo Generale. Vogliamo ringraziare di cuore per la loro vidsita.

La strada della missione è lunga, stiamo appena cominciando, passo dopo passo, animate dalla fede e dalla forza, che ci provengono dal Vangelo.

Le esperienze che abbiamo condiviso non sono state senza difficoltà, essendo comunità internazionale in una realtà tanto diversa, ma nella gioia di sentirci Figlie per il Regno troviamo ogni giorno nuovo coraggio per continuare il cammino intrapreso.
Manteniamo accesa la fiamma della missione.

Saluti a tutte. Auguriamo un buon anno ricco di gioia e serenità nel Cuore di Gesù.

La Comunità delle Figlie del Sacro Cuore in Romania.


 


(280 letture) - (Leggi Tutto... | Voto: 0)
Romania: Lettere dalla missione: Romania
[emmeci] Mercoledì, 01 ottobre @ 08:47:51 CEST
Notizie dalle missioni

ESPERIENZA IN ROMANIA

Desidero condividere con voi la mia esperienza. Io, sola, in Romania, perché il 17 maggio 2008, Sr.Rosa e sr. Bindhu hanno dovuto rientrare in Italia per i documenti. In Romania è molto difficile ottenere l’autorizzazione a rimanere nel Paese per chi non appartiene alla Comunità Europea.
Alcune sorelle mi hanno scritto: “Hai avuto coraggio!”…Altre hanno detto: “Che coraggio ha avuto la Madre Generale a lasciarti sola…” Da parte mia, nessun coraggio!ho solo accettato e condiviso con serenità e pace quello che la Madre desiderava: “lasciare in Romania una presenza significativa di FSCJ”. Però credo che man mano che il tempo passa, si preoccupi del fatto che sono da sola, ma…niente succede a caso…Lui ha permesso che io faccia un’esperienza unica nella mia vita.
Ho esperimentato che essere missionaria è “farsi tutta a tutti”, senza discriminazioni. In Romania non c’è la povertà dell’Africa, ma tanta sofferenza, legata agli avvenimenti passati, alla paura, alla chiusura della gente…
In questo periodo, nel quale vado a dormire da “nonna Maria”, cerco ogni volta di cambiare strada per incontrare altre persone, bambini di ogni età, giovani coppie a passeggio con i loro piccoli.
Porto sempre con me la reliquia e l’immagine della nostra Fondatrice...E’ Lei che mi guida per le vie della città, è Lei che mi suggerisce il saluto conveniente per ogni persona che incontro.
Vi racconto due episodi che non posso dimenticare: una giovane mamma, a passeggio col suo piccolo nella carrozzina, aveva un volto triste:::Mi sono avvicinata al piccolo (di soli otto mesi) e gli ho detto: “Come sei bello, assomigli alla mamma…”. Lui ha cominciato a sorridere e ha messo le manine sulla mia mano. La mamma l’ha guardato meravigliata e mi ha detto: “il mio bambino sorride ad una italiana…”
Un altro giorno, ero quasi arrivata dalla nonna Maria e go visto, dall’altra parte della strada venire, in senso contrario, una coppia con una piccola nel passeggino. Ho salutato con la mano e le ho fatto “ciao”…I genitori si sono fermati, perché la piccola si era girata e faceva ciao con la manina….E anche un altro bimbo mi mandava baci con la mano…I piccoli hanno sempre fatto parte della mia vita….E che dire degli ammalati che vado a visitare in Casa? Quanta sofferenza! Al momento dei saluti mi dicono: “Quando torni? Io sono qui!”. E le anziane che incontro per strada?…Prima ero io che salutavo, ora sono loro che mi fermano, mi parlano,….anche se non capisco tutto. Ho avuto l’occasione di gioire per cinque bambini che hanno ricevuto, per la prima volta, Gesù e per un battesimo, durante la celebrazione della Santa Messa domenicale, e di piangere con chi ha perso una persona cara::: Questo è carità…La carità non si improvvisa. E tornano alla memoria gli scritti dei Fondatori: “Le FSCJ attingono la carità dalla sorgente stessa dell’amore…” Se ci lasciamo trasformare il cuore per ardere della Sua stessa carità, facendoci tutta a tutti…ben venga il Voti di carità!       
Ringrazio il Signore di questo dono, la Madre Generale, che mi ha dato questa opportunità, i miei genitori che, con la loro vita, mi hanno insegnato ad amare i piccoli, gli anziani e a fare la carità ai più poveri. Il Signore ha esaudito un mio desiderio che porto nel cuore da quando sono entrata nell’Istituto: essere missionaria è donare la vita per gli altri. Tutte dobbiamo essere missionarie nel nostro posto di lavoro, se vogliamo essere vere FSCJ.
A tutte il mio saluto, alla Madre Generale il mio grazie.


                                          Suor Giuseppina Soregaroli


(292 letture) - (Leggi Tutto... | Voto: 0)
Romania: Rumeni in Italia per l'integrazione
[emmeci] Martedì, 13 novembre @ 15:25:44 CET
Notizie d'Agenzia E' in corso oggi a Genova un dibattito sul tema del processo di integrazione dei cittadini romeni residenti sul territorio. Su organizzazione della Regione Liguria e dell'associazione 'Lega dei Rumeni in Italia'

Si sta tenendo a Genova il convegno "Verso l'integrazione. Cittadini rumeni in Liguria" su iniziativa dell'Assessorato alle politiche dell'immigrazione della Regione Liguria in collaborazione con la "Lega dei Rumeni in Italia". Si tratta di un momento di informazione dedicato ai cittadini rumeni al fine di promuovere una opportuna conoscenza dei diritti e dei doveri, oltre a prevenire l'insorgere di pregiudizi ed ostilità e favorire un inserimento positivo nel territorio ligure di questi nuovi concittadini.

Una delle realtà che oggi rappresentano questi nuovi cittadini europei in Italia è la LRI - Lega dei Rumeni in Italia. Costituita nel maggio 2005 è un'associazione nazionale di volontariato senza scopo di lucro e apolitica, che raccoglie al suo interno oltre che la maggior parte delle associazioni rumene attive in Italia, rappresentanti di quotidiani, imprenditori ed in generale soggetti che attraverso la loro partecipazione contribuiscono all'integrazione dei rumeni nella società italiana.

All'interno della Lega dei rumeni ogni associazione ha una sua rappresentanza e il totale dei membri della Lega è ad oggi di 50 persone. Il modello organizzativo della Lega vede anche il coinvolgimento di altre importanti realtà sociali che si adoperano sul territorio italiano per fornire aiuto e servizi alla comunità romena (giornali, imprenditori, chiese ortodosse). Inoltre all'interno della Lega trovano posto persone che non appartengono né ad associazioni né ad enti, ma che, comunque, hanno dimostrato la disponibilità a lavorare a sostegno della comunità romena.

Lo scopo della LRI è diverso da quello delle semplici associazioni, dato che si è posta come obiettivo di divenire l'interlocutore principale delle autorità italiane, proprio per la forte partecipazione al suo interno di cittadini rumeni ed enti ad essi vicini.

Nel corso degli anni la LRI si è attivata per difendere i diritti e gli interessi della comunità romena, promuovendo al contempo una corretta immagine della Romania, non dimenticando comunque mai di osservare la carta costituzionale e i principi dell'ordinamento giuridico italiano. In tale direzione, si ribadisce l'impegno della LRI a fornire la piena disponibilità a collaborare con le Istituzioni e le Autorità italiane per garantire nel modo più proficuo possibile il rispetto degli usi, dei principi e delle norme italiane, ma anche comunitarie da parte dei membri della comunità romena che oggi vive in Italia.

La LRI ha realizzato sino ad oggi, diverse iniziative: di carattere sociale, come raccolte di fondi per le scuole colpite dalle inondazioni avvenute in Romania nel 2005 e di carattere informativo, come l'organizzazione e la partecipazione a convegni o a eventi di tipo culturale.

Rispetto alle attività di tipo sociale ricordiamo la campagna “1 Euro per la Romania” 2005 sostenuta dai consolati romeni di Roma e Milano, dall'Ambasciata della Romania a Roma, oltre a mezzi dinformazione italiani e rumeni. Con i fondi raccolti si è sostenuta la scuola elementare del villaggio di Urechesti, nel distretto di Bacau, fortemente colpito dalle inondazioni del fiume Trotus.

Nelle attività di informazione, oltre a collaborare con quotidiani italiani, si avvale del sostegno dei tre principali mezzi di informazione della comunità rumena in Italia: "Pro Romania" (in lingua rumena e italiana) che vende 10.000 copie al mese in tutta Italia, Gazeta Romaneasca che raggiunge 50.000 esattamente come "Actualitatea Romaneasca".

Per maggiori informazioni si veda il sito della Lega dei Rumeni in Italia.

Si veda in dettaglio il programma del convegno di oggi nella sezione appuntamenti

(483 letture) - (Leggi Tutto... | Voto: 0)
Romania: Volontariato in Romania
[emmeci] Sabato, 15 settembre @ 15:30:23 CEST
I laici e noi: insieme per la missione

ANIMAZIONE DEI BAMBINI DI STRADA A BAIA MARE


 31 luglio. In una torrida giornata d’estate una comitiva di quattro pulmini, un camper e due automobili parte da Bergamo carica di giovani e meno giovani volontari pronti per affrontare il lungo viaggio di 26 ore verso la Romania.
 Durante il viaggio qualcuno dorme, gli autisti si danno il cambio per fronteggiare il sonno, le cuoche sfamano con panini l’allegra comitiva, qualcuno canta, insomma il tempo scorre veloce.
Dopo 26 ore Baia Mare (la città dove si svolgono le attività e dove si soggiorna) ci accoglie nella sua grandezza e nella sua povertà, subito balza agli occhi di ognuno di noi la condizione di miseria degli edifici, i migliori simili nell’aspetto alla periferia di una qualsiasi città occidentale.
Attraversiamo la città e arriviamo nel nostro quartiere a Ferneziu, la nostra casa è accogliente, ma necessita di essere pulita e ordinata. Subito tutti i volontari si adoperano, chi scaricando i pulmini e chi pulendo la cucina, bagni e camere.
La prima giornata passa così sistemando, pulendo e riposandosi in preparazione del vero scopo di questo viaggio. L’animazione.
L’attività animativa si svolge in cinque differenti parti nella periferia e nei paraggi di Baia Mare: Coltau, Scola 5, Ferneziu, Combinat e Pirita. Coltau e Scola 5 sono destinati all’animazione mattutina dalle dieci alle dodici sono rispettivamente un villaggio rom in una zona campestre e una scuola, vicino alla baraccopoli di Craica.
 Ferneziu, Combinat e Pirita sono invece destinati all’animazione pomeridiana e sono i primi due quartieri periferici e decadenti di Baia Mare e Pirita è una piccola baraccopoli rom, costruita sull’immondizia, molto problematica e per questo è affidata a animatori esperti e preparati per affrontarla.
 Le attività di animazione sono bans e danze in italiano e rumeno che vengono fatte mettendo in cerchio i bambini e ponendo al centro un animatore di riferimento che conduce i balli. Durante i balli i bambini (che hanno dai 2-3 anni fino ai 13) sono molto presi e si divertono, ma il bello per loro arriva quando iniziano i giochi che i volontari italiani spiegano loro aiutati dalla traduzione dei volontari rumeni.
 Vedere gli sguardi dei bambini accendersi di gioia e sentire i loro abbracci carichi di affetto fa trovare un senso a quello che stiamo facendo.
Oltre all’animazione il mitico gruppo dei coordinatori ci organizza deliziose visite a monasteri, partite a bowling, cene tipiche a casa dei volontari rumeni, serate sotto le stelle, gite al lago che ci ristorano e intervallano i momenti di lavoro.
 Molto importanti sono i numerosi momenti di spiritualità che ci accompagnano in questo cammino e ci fanno fermare a riflettere su ciò che stiamo facendo e come lo stiamo facendo.
Il gruppo di volontari è fantastico, molto unito e pieno di energie. Durante il viaggio si è creata tra noi un’atmosfera di condivisione, solidarietà (emersa soprattutto durante i momenti di convalescenza dovuti a un virus che ha colpito il 90% del gruppo) e serenità che hanno reso la fatica un particolare irrilevante.
 Durante questo viaggio abbiamo capito quanto ci si possa arricchire donandosi completamente agli altri e quanto i bambini che abbiamo incontrato sono tornati in Italia come sacchi d’oro nei nostri cuori.

(Laura Pellizzari Idro)


(264 letture) - (Leggi Tutto... | Voto: 0)
Romania: Romania: qaundo i genitori lavorano all'estero
[emmeci] Domenica, 10 giugno @ 15:54:24 CEST
Notizie d'Agenzia I padri e soprattutto le madri partono per l'estero. Spesso per garantire ai figli un futuro migliore. Ma loro rimangono a casa affidati ai parenti più stretti o a volte soli. Con gravi conseguenze innanzitutto psicologiche. Se ne discute in Romania. Una nostra traduzione
Tratto da Adevarul del 9 marzo 2007
Selezione e traduzione Le Courrier des Balkans e Osservatorio sui Balcani


Allertati dalla situazione di bambini e ragazzi rimasti a casa da soli dopo la partenza dei loro genitori all'estero le autorità della località di Butea, del dipartimento di Iasi, hanno creato un comitato di crisi per sostenerli sia dal punto di vista psicologico che materiale.

Il comitato è composto da un membro del consiglio comunale, da un assistente sociale, da un rappresentante della scuola e da un sacerdote. Questi ultimi visitano ogni mese i ragazzi i cui genitori sono partiti all'estero per lavorare e cercano di capire i loro bisogni.

“Verifichiamo ogni mese la situazione di questi bambini. Proviamo ad avvicinarci a loro affinché non siano completamente isolati. Per il ritorno a scuola, quest'anno, gli abbiamo regalato dei manuali scolastici”, ci ha raccontato Petru Paul, assistente sociale presso il comune du Butea. “I bambini hanno ricevuto dei vestiti e del cibo. Spesso gli si aiuta anche con i compiti per la scuola”.

In 11.000 lasciati alle cure dei nonni

Circa 11.000 bambini del dipartimento di Iasi hanno almeno uno dei due genitori all'estero. “Alternativa sociale”, organizzazione non-governativa di Iasi ha realizzato uno studio dal titolo “Soli a casa” nel quale si afferma che un bambino su 5 è almeno temporaneamente abbandonato dai genitori. Nella maggior parte dei casi è la madre a partire, e questo avviene sia nelle aree rurali che in quelle urbane. Sempre secondo lo studio i genitori partono per lavorare per periodi anche molto lunghi, da uno a tre anni. “Lo studio mostra come i giovani i cui genitori sono partiti per l'estero hanno gravi problemi a scuola. Sono distratti, hanno problemi di comportamento, e a tutto questo si aggiungono assenze prolungate. Inoltre soffrono spesso di ansia”, afferma Catalin Luca, presidente dell'organizzazione.

Senza cibo né elettricità

Secondo la Direzione generale per l'assistenza sociale e la protezione dell'infanzia, nel dipartimento di Costanza, ci sarebbero più di mille casi di bambini lasciati alle cure dei parenti, essendo i genitori partiti per l'estero. Le autorità locali però sostengono che questi bambini non hanno alcun tipo di problema. Gli insegnanti della zona però hanno opinioni diverse. Alexandru Bujeniza, direttore del liceo Ion Ctovu, ci ha parlato di situazioni molto difficili. “Abbiamo seri problemi con questi ragazzi. Il caso più grave è stato con una studentessa della classe settima. Si chiama Cabuz. Sua madre è partita per la Spagna, e la figlia ha cominciato a perdere orientamento. Non viene più a scuola, esce di sera con tipi poco raccomandabili, è diventata molto aggressiva. Ha picchiato la nonna e l'ha anche aggredita brandendo un coltello. L'anziana non è più in grado di controllarla”, dice il preside.

Bujeniza sostiene che questi ragazzi devono affontare problemi gravi. “Sono apatici e mancano spesso da scuola, a volte per settimane intere. Non riconoscono l'autorità dei parenti che si prendono cura di loro”.

Uno studente della nona classe è rimasta completamente sola a casa dopo la partenza dei genitori. La ragazza è mancata a lungo da scuola. Il preside racconta che per diversi mesi è rimasta senza elettricità e cibo. “Non aveva di che nutrirsi. Non avendo il padre, la figlia alla partenza della madre è rimasta sola. Non le hano lasciato soldi, e non gliene sono stati inviati. Non aveva più nemmeno l'elettricità”, racconta Alexandru Bujeniza.

Studenti sempre più violenti

Dall'inizio dell'anno, 15 minori di Botozani, i cui genitori sono partiti per l'estero, sono stati accusati di aggressioni a loro coetanei nel cortile della scuola. La direzione del gruppo scolastico Emil Radu Botozani, dove in questi ultimi due mesi si sono verificati quattro incidenti di questo tipo, afferma di non essere in grado di far fronte alla situazione. “Si tratta di ragazzi che vengono cresciuti dai nonni che non hanno su di loro alcuna autorità. Niente li spaventa, e la scuola non gli interessa”, dice Geanina Marandiuc, direttrice del gruppo scolastico Emil Radu Botozani. In questo dipartimento vi sono più di 5000 bambini i cui genitori sono partiti per lavorare in Occidente.

Una sola speranza: la protezione dell'infanzia

Di 22 dei 750 bambini abbandonati a Gorj si prende carico la Direzione per la protezione dell'infanzia. La situazione è drammatica nei dipartimenti di Dolj e Mehedinti. I rapporti ufficiali parlano di centinaia di casi. In realtà si tratta di migliaia.

Migliaia di bambini per le strade della Romania

Il numero di bambini che vengono cresciuti dai nonni è visibilmente aumentato in tutto il paese, sopratutto in seguito all'adesione della Romania all'Unione europea. Insegnanti e psicologi della Direzione per la protezione dell'infanzia parlano di conseguenze drammatiche dell'abbandono dei figli e di un fenomeno che si sta ampliando.

Alexandra, un'adolescente di Iasi, è stata ricoverata all'ospedale il giorno del suo sedicesimo compleanno. Aveva tentato di suicidarsi ingurgitando medicinali. “Da due anni i miei genitori sono in Italia per lavorare e per mettere soldi da parte che mi permettano di frequentare l'università. Mi inviano soldi, vestiti alla moda, ho molte più cose di quante non ne avessero loro alla mia età. Ma mi mancano, tutto quello che desidero è che siano qui con me. Ho bisogno dei loro consigli, mi sento abbandonata”, racconta Alexandra.

(228 letture) - (Leggi Tutto... | Voto: 0)
Romania: Romania:Impeachment
[emmeci] Venerdì, 27 aprile @ 15:56:05 CEST
Notizie d'Agenzia

 I sostenitori di Traian Basescu in piazza Si acuisce la crisi politica in Romania. La maggioranza del Parlamento vota a favore dell’impeachment del presidente Traian Basescu. Quest’ultimo si difende dalle accuse dicendo di essere stato sospeso abusivamente per aver fatto pressioni sulla lotta alla corruzione
Un fatto inedito in Romania: il Parlamento chiede di sospendere il Presidente della Repubblica. E' accaduto giovedì a Bucarest dove, dopo mesi di crisi politica i parlamentari si sono decisi ad agire e hanno votato, con 322 voti a favore contro 108, per l’impeachment del presidente Traian Basescu, eletto con voto diretto due anni e mezzo or sono.

Basescu (55 anni), tutt'ora il politico del paese che gode di maggior popolarità (intorno al 50%), è accusato dai parlamentari di tutti i partiti, eccetto il suo partito democratico, di abuso di potere, di aver violato ripetutamente la costituzione, di essere un elemento d’instabilità che ha messo in crisi le istituzioni e trasformato i servizi segreti e la magistratura nelle sue marionette.

Pur senza avere dalla loro il parere favorevole, seppur consultivo, della corte costituzionale per i diciannove capi d’accusa formulati da una commissione speciale i parlamentari hanno votato per il ritorno “alla normalità”, mandando Basescu a casa. Dal canto suo, Basescu è andato in piazza dell’Università, simbolo della rivoluzione dell’89, dove ha sventolato una bandiera e spiegato di essere stato sospeso abusivamente per aver fatto pressioni per la lotta alla corruzione, contro le ingerenze nella giustizia.

Ha insistito perché venissero scoperti gli appartenenti alla ex polizia politica ma è stato spesso accusato di utilizzare i dossier per consolidare il suo potere personale. Ha fatto pressioni per la lotta alla corruzione e per la realizzazione delle riforme richieste per l’adesione all’UE nei tempi previsti. E sono sopratutto questi ultimi i meriti che la stampa internazionale gli attribuisce.

Ora i suoi sostenitori parlano di colpo di stato mascherato da democrazia. I parlamentari che ne hanno votato la sospensione aspettano le sue dimissioni. Ma non arrivano. Le aveva anche promesse, dicendo che se il Parlamento avesse votato per il suo impeachment entro cinque minuti avrebbe presentato le dimissioni, aprendo così la strada per le elezioni anticipate (che secondo i sondaggi vincerebbe sempre lui).

Ma a Bucarest c’è da tempo in corso il gioco del gatto col topo. Come nei cartoni animati a volte il gatto diventa il più debole. Ma si riprende. Ora Basescu promette la verità sul governo, dice che prenderà una decisione per il bene del paese. E solo con il popolo. Lui, la piazza, il popolo.

Potrebbe uscire ancora più forte dalla ghigliottina parlamentare. I parlamentari vogliono difendere il paese dal presidente. Il presidente invece crede che i politici vogliono solo difendere i loro interessi, i loro affari e la corruzione. Sembra veramente una vittima dei complotti politici. Tuttavia è criticato anche dalla stampa romena, quella che non è con lui.

Una decisione potrebbe prenderla lunedì o venerdì prossimi. In quei giorni la Corte costituzionale dovrebbe pronunciarsi sulla decisione del parlamento circa l’impeachment. Se Basescu non rassegna le dimissioni, entro 30 giorni sarà indetto un referendum.

Intanto le polemiche sono arrivate alle stelle, mentre in tv, alla radio, sui giornali, per strada, al bar non si parla d’altro. C’è chi accusa il presidente Basescu di irresponsabilità per essere andato in piazza. Il premier Calin Popescu Tariceanu, alleato di Basesescu nelle elezioni del 2004 ma da tempo nemico si dice convinto che i romeni, più degli uomini politici hanno la capacità di dialogare, di risolvere i problemi democraticamente. Il primo ministro ha aggiunto di aver preso misure per prevenire che questa crisi sia interpretata in modo sbagliato all’estero. ”Ho parlato con il presidente della Commissione europea, Manuel Barroso, il quale si è detto convinto che supereremo questo momento delicato. Ho assicurato Barroso sul fatto che la Romania rispetterà gli impegni presi dopo l’adesione”.

La Romania è membro dell’Unione europea dal primo gennaio 2007. Sono passati appena quattro mesi ed il paese è scosso da un terremoto politico che rischia di danneggiare anche l’economia. Ci sono ancora riforme strutturali da compiere e da assorbire miliardi di euro dall’Ue.

Cinque paesi Ue hanno chiesto l’applicazione del meccanismo di monitoraggio della Romania e della Bulgaria circa la lotta alla corruzione e la riforma in giustizia. Gran Bretagna, Francia, Svezia, Finlandia e Olanda si mostrano preoccupate delle evoluzioni dei due paesi e con la loro richiesta ricordano le clausole di salvaguardia previste. L’Ue potrebbe rifiutare le istanze romene se le riforme non continuassero, mentre la Romania potrebbe perdere alcuni mercati per l’export se non rispettasse gli standard di sicurezza alimentare.

La sospensione del presidente aggrava la già grave crisi politica di Bucarest dove c’è un governo di minoranza sostenuto in Parlamento da vari partiti tra cui il partito social democratico. Al governo sono rimasti solo i liberali e i rappresentanti dei magiari, dopo che il premier Tariceanu aveva rinunciato ai ministri del partito democratico, considerato il cavallo di Troia del presidente Basescu.

Mentre Basescu dichiara alla folla di Piazza dell’Università che farà il bene per il paese e che forse lunedì prenderà una decisione, il presidente del Senato, il social democratico Nicolae Vacaroiu, si prepara a diventare presidente ad interim fino alle elezioni anticipate. Intanto in molte città centinaia di persone hanno manifestato a favore di Traian Basescu. Le agenzie parlano di 200 persone a Cluj che hanno cantato l’inno romeno e gridato ”Abbasso il Parlamento”, “Tariceanu traditore”, “Giù i comunisti”, “Base, non dimenticare, Cluj è dalla tua parte”. Altre 150 a Brasov, con bandiere della Romania e dell’UE hanno gridato ”Base, ti amiamo, alle urne veniamo”! I sostenitori di Basescu si sono mobilitati anche attraverso messaggi postati su internet.


(262 letture) - (Leggi Tutto... | Voto: 0)
Romania: La tutela dei diritti dell'infanzia in Romania : sfide e diritti
[emmeci] Lunedì, 06 novembre @ 18:08:43 CET
Notizie d'Agenzia Nel 1990 i minori istituzionalizzati erano 150mila, ora sono meno di un quinto. Risultato delle riforme legislative e politiche di questi anni. Le sfide però per tutelare appieno i diritti dei più piccoli rimangono molte. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
dall'Osservatorio dei balcani
(275 letture) - (Leggi Tutto... | 5342 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
Romania: Un sogno che impara a volare:volontaraito in Romania
[emmeci] Giovedì, 02 novembre @ 14:49:28 CET
I laici e noi: insieme per la missione

Un sogno che impara a volare.

Baia Mare, Romania dal 5 al 20 agosto 2006


(331 letture) - (Leggi Tutto... | 5907 bytes aggiuntivi | Voto: 0)
Romania: Romania nella U.E.
[emmeci] Mercoledì, 27 settembre @ 21:20:12 CEST
Notizie d'Agenzia

E' ormai sicuro. Il primo gennaio 2007 avremo una UE a 27, entreranno infatti anche Romania e Bulgaria. E dopo di loro, José Barroso, presidente della Commissione europea, ha affermato sia meglio chiudere la porta. Almeno per un pò


(305 letture) - (Leggi Tutto... | 6920 bytes aggiuntivi | Voto: 0)