Lettera di sr. Renata dal Centrafrica
Data: Domenica, 25 maggio @ 08:00:40 CEST
Argomento: Notizie dalle missioni


E arrivata una lettera che sr. Renata scrive ai suoi amici.
La  pubblichiamo volentieri.
(Sr . Renata ha perso il papà Silvano quattro mesi fa)

 

Carissimi compaesani e amici missionari,
il 4 aprile primo venerdì del mese abbiamo ricordato quattro mesi che papà Silvano ci ha lasciato.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini, con le preghiere e le offerte.
Eccomi a voi per comunicarvi ciò che stiamo portando avanti in questi mesi, come comunità delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù.

Nella nostra parrocchia di S. Francesco d’Assisi è sorto il gruppo S. Teresa Verzeri.
Il nostro riferimento all’esempio di Teresa è: “Dio Solo”; dunque la Parola di Dio è per noi, punto fermo di ogni giorno. Ci impegnamo a crescere come lei con una fede solida, così scrive: “la fede è la base di tutte le altre virtù. La fede deve dirigere tutte le nostre azioni perché siano gradite a Dio” (dal libro: “Pagine scelte”). Così la nostra fede si fa operativa, ogni domenica dopo la messa andiamo nei quartieri a trovare i nostri poveri e gli ammalati.

Il nostro gruppo viene in soccorso anche ai malati di AIDS quei casi terminali o che non hanno aiuti da parte della famiglia. Vorrei raccontarvi la storia di Jildas, un ragazzo di 28 anni già padre di un bambino di 7 anni, la moglie l’ha abbandonato, vive con la mamma e 6 altri fratellini più piccoli. Lui che è il più grande deve pensare anche per loro.
Jildas da parecchi anni è siero positivo, e da alcuni mesi gli è uscito ad un piede il tumore: sarcoma di Kaposi, per chi conosce questa malattia non ci sono cure e poche speranze.
Jildas ha accettato la sua malattia e non ne fa un dramma, anzi ringrazia il Signore perché da quando “vengo al gruppo”, così ci dice, “ho riacquistato la fede, partecipo di più alla S. Messa.
E da quando facciamo le visite ai più poveri sono più contento, perché neanch’io conoscevo questa povera gente che abita vicino a noi. Sono contento di poter aiutare altre persone a credere di più, e quando torno a casa con tutti i problemi che mi trovo, i miei fratelli da sfamare, pagare la scuola, l’affitto della casa ecc…mi sento in pace e faccio tutto ciò che posso fare, e sento che il Signore mi è vicino e non mi lascia solo,  tengo sempre l’immagine di S. Teresa vicino alla mia stuoia, chissà che un giorno anch’io guarirò….” S. Teresa un miracolo l’ha già fatto a Jildas: è ritornato in Chiesa.
Da due settimane. Lui non viene più a visitare i poveri, il suo piede si è gonfiato e gli fa male a camminare,però non ha perso la speranza, fa i quadretti con le farfalle e anche i biglietti, questo è tutto il suo lavoro.
Chiedo anche a voi di fare la novena a S. Teresa perché se è volontà di Dio possa guarire, vi ringrazio in anticipo per tutto ciò che farete per lui e per i nostri poveri.

Lo Spirito Santo forza che rigenera ogni persona penetri nei vostri cuori donandovi grazie e benedizioni.
Sempre vostra
Sr. Renata F.S.C.J.









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