Iniziativa della 22° maratona delle Scuole Cattoliche a Trento
18 maggio 2008
Il ricavato della 22^ edizione della Festa della Scuola Cattolica Trentina – Maratona di Primavera - sarà devoluto al PROGETTO “COSTA D’AVORIO”.
Obiettivo generale del Progetto è quello di prestare, nel Centre de Physiotherapie di Agnybilekrou (Costa D’Avorio), l’assistenza sanitaria a bambini, adolescenti e adulti, in genere, persone povere, che hanno bisogno di cure speciali, di fisioterapia, per la riabilitazione dopo interventi chirurgici e degenza in ospedale.
Obiettivi specifici:
Potenziare la struttura attuale: servono ambienti più ampi e più adatti alla fisioterapia, servizi igienici etc.
Acquistare attrezzature specifiche e apparecchiature idonee per la fisioterapia (lettini, stuoie, attrezzature ginniche, materiali adatti alla riabilitazione dei vari organi danneggiati)
Il problema dei ragazzi handicappati costituisce il cuore dei problemi, dal momento che le suore sono state invitate dai Missionari bergamaschi per questo obiettivo. Si tratta di poveri ora in crescita, anche per le ferite riportate a causa della guerra: bambini. Giovani, donne, adulti ecc…., con una media giornaliera di circa n.10/12 assistiti. L’attuale Centro è ancora una struttura disadorna, priva di attrezzature idonee, indispensabili per la riabilitazione:
- la sala di rieducazione che viene utilizzata da Sr. Eugenie per la cura dei disabili, scarseggia di macchinari e apparecchiature tecnico sanitarie idonee per l’attività di fisioterapia.
- Mancano alcuni servizi, soprattutto gli ambienti per ospitare le mamme con i loro bambini: almeno n. 5 camere, una cucina, una sala per consumare i pasti, i servizi sanitari, per la realizzazione dei quali è necessario considerare la manodopera e i materiali di costruzione.
- Al complesso delle spese, va aggiunto un salario minimo per n. 2 persone, per assicurare la manutenzione del Centro e per aiutare la suora fisioterapista nell’attività di rieducazione dei disabili: un salario pro capite è di circa 100 euro al mese..
Riportiamo il discorso di Mons. Luigi Bressan Arcivescovo di Trento che ben riassume questo progetto a favore della nostra missione in Costa d’Avorio.
Credo sia un segnale particolarmente positivo il fatto che anche la 22a edizione della Festa della Scuola Cattolica Trentina ponga al centro della sua attenzione un impegno di sensibilizzazione e di solidarietà: è un indice di civiltà e di maturità umana e culturale saper indirizzare lo sguardo al di fuori dell’orizzonte locale, per spaziare fino a dove ci sono uomini e donne che soffrono.
Sono lieto che quest’anno si intenda sostenere un progetto di sviluppo in Costa d’Avorio, paese che ho conosciuto personalmente, essendovi vissuto per due anni, potendo toccare con mano le risorse ma – purtroppo – anche i gravi problemi che affliggono gli abitanti di quella terra. E’ di buon auspicio vedere alunni trentini che si prendono a cuore la difficile sorte dei loro coetanei di Agnibilekrou, soprattutto di coloro che fanno più fatica, a causa della loro disabilità: non possiamo davvero immaginare una crescita armoniosa e integrale dei nostri giovani se non nell’ottica dell’apertura all’altro e di una solidarietà che non conosce confini.
Questa lodevole iniziativa diventa anche occasione preziosa per dare contenuto a quegli “Obiettivi del Millennio”, che non possono sopportare di rimanere semplici affermazioni di principio, ma richiedono di diventare gesti concreti per poter essere sempre più degli ideali possibili, delle mete impegnative.
L’augurio che rivolgo volentieri a tutti gli amici della Scuola Cattolica Trentina è che non venga mai meno la comune passione nel favorire sempre più la crescita delle nuove generazioni, che attendono dal mondo degli adulti non solo nozioni e tecniche, ma anche gli stimoli giusti per orientare il proprio cammino umano e professionale nella giusta direzione.
A tutti coloro che operano a vario titolo nelle Scuole Cattoliche e in particolare agli studenti, giunga il mio più caloroso saluto e l’invito a proseguire con entusiasmo nella sfida della vita, attraverso lo studio e la formazione costante.
+Luigi Bressan
Arcivescovo di Trento